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Nato agli inizi del secolo scorso negli Stati Uniti, il jazz ha avuto
una storia turbinosa e complessa. Musicisti e cantanti di prima grandezza
hanno condotto, con le loro vicende umane e artistiche, un incessante
e appassionato vortice concretatosi nell'intreccio di scuole e stili diversi.
Così, in un giro relativamente breve di anni, il jazz, eccezionale prodotto della cultura afro-americana, è divenuto una musica universale e senza confini che oggi annovera cultori, critici e appassionati in tutto il mondo.
Ma se è difficile negare che il jazz si sia conquistato un posto di primo piano nel panorama della musica contemporanea, allo stesso modo è difficile negare che questa originalissima espressione musicale del nostro tempo susciti ancora in molti un certo timore reverenziale, se non addirittura qualche prevenzione.
Ma il jazz è davvero una musica destinata soltanto a un'elité di iniziati?
È davvero inaccessibile a chi è abituato ad asoltare solo l'altra musica ?
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